Liceo Cagnazzi, il rilevatore di raggi cosmici registra un brillamento stellare
Domani seminario d'informazione sui risultati ottenuti. Lo stesso fenomeno è stato osservato a Catania
mercoledì 25 maggio 2011
A novembre scorso, nella rubrica "Sotto Sotto", è stato pubblicato un articolo di approfondimento relativo al progetto "EEE – Extreme Energy Events – La scienza nelle scuole", portato avanti da alcuni docenti ed ex alunni del liceo classico "Cagnazzi".
Il progetto, ideato dal fisico italiano Antonino Zichichi, consisteva nella messa in funzione, nella stessa scuola, di un rivelatore di particelle provenienti dalle zone più lontane dello spazio. La stazione per la rilevazione dei raggi cosmici fu costruita nel 2006 presso il CERN di Ginevra.
Qualche giorno fa, tramite questo "telescopio", è stato registrato l'interessante fenomeno del brillamento stellare. Si tratta di una violenta eruzione di materia, che esplode dalla fotosfera di una stella con un'energia equivalente a decine di milioni di bombe atomiche. I brillamenti delle stelle creano delle magnifiche protuberanze "di fuoco" ed emettono fasci di vento solare energetico.
Il fisico barese Marcello Abbrescia, lo scorso 29 aprile, ha scritto al preside Filippo Tarantino e ai docenti che stanno seguendo il progetto, sottolineando che «nei dati raccolti dalla stazione dell'esperimento EEE di Altamura» è stata rilevata «una diminuzione del flusso di raggi cosmici che potrebbe essere associata ad un picco dell'attività solare, in particolare ad una Emissione di Materiale Coronale dal Sole (CME). Non sono un esperto in materia - continua Abbrescia - ma sembra che tale variazione, indicata come diminuzione Forbush, sia normalmente osservata da stazioni che monitorano il flusso di neutroni, e che osservarlo sui muoni secondari sia cosa relativamente rara».
«Nell'ambito dell'esperimento EEE - si legge ancora nella lettera - la cosa ha sollevato una certa attenzione. La diminuzione Forbush è stata per adesso osservata, oltre che ad Altamura, solo in una delle stazioni in funzione a Catania, presso la sezione INFN. Ulteriori analisi sono in corso. Qualche giorno fa sono stati richiesti dal responsabile dell'esperimento, prof. Zichichi, i risultati ottenuti con il telescopio di Altamura, ed è probabile che vengano presto pubblicati».
«È da mettere in evidenza - conclude Abbrescia - che si tratta di un risultato di rilevanza scientifica ottenuto, e questo è peculiare solo alla nostra situazione, con un apparato installato e funzionante presso una scuola superiore, come era tra gli obiettivi dell'esperimento».
L'Istituto di Fisica di Bari, guidato dal professor Francesco Romano, ha organizzato per domani, alle ore 10.00, presso il liceo "Cagnazzi", un seminario di informazione sui risultati ottenuti.
Nell'immagine, un brillamento solare.
Il progetto, ideato dal fisico italiano Antonino Zichichi, consisteva nella messa in funzione, nella stessa scuola, di un rivelatore di particelle provenienti dalle zone più lontane dello spazio. La stazione per la rilevazione dei raggi cosmici fu costruita nel 2006 presso il CERN di Ginevra.
Qualche giorno fa, tramite questo "telescopio", è stato registrato l'interessante fenomeno del brillamento stellare. Si tratta di una violenta eruzione di materia, che esplode dalla fotosfera di una stella con un'energia equivalente a decine di milioni di bombe atomiche. I brillamenti delle stelle creano delle magnifiche protuberanze "di fuoco" ed emettono fasci di vento solare energetico.
Il fisico barese Marcello Abbrescia, lo scorso 29 aprile, ha scritto al preside Filippo Tarantino e ai docenti che stanno seguendo il progetto, sottolineando che «nei dati raccolti dalla stazione dell'esperimento EEE di Altamura» è stata rilevata «una diminuzione del flusso di raggi cosmici che potrebbe essere associata ad un picco dell'attività solare, in particolare ad una Emissione di Materiale Coronale dal Sole (CME). Non sono un esperto in materia - continua Abbrescia - ma sembra che tale variazione, indicata come diminuzione Forbush, sia normalmente osservata da stazioni che monitorano il flusso di neutroni, e che osservarlo sui muoni secondari sia cosa relativamente rara».
«Nell'ambito dell'esperimento EEE - si legge ancora nella lettera - la cosa ha sollevato una certa attenzione. La diminuzione Forbush è stata per adesso osservata, oltre che ad Altamura, solo in una delle stazioni in funzione a Catania, presso la sezione INFN. Ulteriori analisi sono in corso. Qualche giorno fa sono stati richiesti dal responsabile dell'esperimento, prof. Zichichi, i risultati ottenuti con il telescopio di Altamura, ed è probabile che vengano presto pubblicati».
«È da mettere in evidenza - conclude Abbrescia - che si tratta di un risultato di rilevanza scientifica ottenuto, e questo è peculiare solo alla nostra situazione, con un apparato installato e funzionante presso una scuola superiore, come era tra gli obiettivi dell'esperimento».
L'Istituto di Fisica di Bari, guidato dal professor Francesco Romano, ha organizzato per domani, alle ore 10.00, presso il liceo "Cagnazzi", un seminario di informazione sui risultati ottenuti.
Nell'immagine, un brillamento solare.