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Frutti esotici: tante varietà, tante proprietà

…ma tutti rendono eleganti le nostre tavole natalizie!

Un tempo sconosciuta ai più, oggi la frutta esotica decora le tavole durante le feste di natale e le rende eleganti e spiritose allo stesso tempo. Valutiamo insieme le proprietà di alcuni frutti e come si possono adattare ai nostri banchetti.

L'ananas, prodotto in moltissimi Paesi tropicali è raccolto acerbo per maturare dove viene venduto. Contiene bromelina, un enzima naturale che facilità la digestione. I suoi estratti si trovano in molti integratori per diete ipocaloriche per le sue proprietà drenanti e la sua capacità di bruciare grassi. Fornisce poche calorie ed è ricca di vitamina C, di zuccheri e di potassio.

Il cocco prodotto soprattutto Costa D'Avorio, in Sri Lanka e nella Repubblica Domenicana, è un frutto dalla polpa dolce il cui aroma è spesso utilizzato nella preparazione dei dolci. E' un frutto calorico con un elevato contenuto di lipidi circa il 36% di cui il 31% saturi, pertanto non indicato in presenza di alcune patologie.
I datteri, anch'essi frutti energetici, particolarmente dolci, normalmente sconsigliati ai diabetici o a persone in sovrappeso. Sono ricchi di vitamina A, di ferro e di fibra.

Il mango, arriva dall'India, dall'Africa e dal Sud America, la sua qualità varia a seconda della provenienza nella forma, nella dolcezza, nell'aroma e nel colore. Il suo seme frutto è ben attaccato alla polpa acida e dal sapore molto caratteristico. Il mango è ricco di vitamina A e C. L'avocado spesso usato per preparare insalate, è ricco di grassi, circa il 23% di lipidi, che si ossidano facilmente portando il frutto ad annerirsi quando è a contatto con l'aria, pertanto va consumato in poco tempo una volta aperto.

La papaya dalla polpa color arancio è ricca di molte vitamine e acqua, contiene l'enzima papeina, dotato di un forte potere digestivo. Per tale motivo è un frutto che si può tranquillamente consumare al termine di un abbondante pranzo. Dalla lontana Cina arriva il litchi, la "ciliegia cinese"o "uva cinese". All'esterno è rugoso e con piccole escrescenze dure, di colore rosso o rosa intenso. All'interno assomiglia ad un grande chicco d'uva bianco, liscio, dolce, ricco di vitamine e sali minerali. Se non è fresco emana un odore di alcol etilico.

Il pitahaya meno noto, simile al nostro fico d'India, prodotto dal cactus è rosso esternamente, con tante punte sulle quali terminano delle specie di spine verdi; la polpa all'interno è morbida, dal gusto dolce e delicato, bianca con semini neri commestibili. Ricco di fibre stimola la motilità intestinale favorendo l'eliminazione delle scorie; contiene alti livelli di vitamina C, calcio e fosforo.

La karambola è un frutto che non si adatta al gusto di tutti, ma molto caratteristico in quanto si ricavano delle fette dal contorno a stella, ideali per abbellire un bicchiere di cocktail. La polpa interna gialla è ricchissima di vitamina C.
Il mangostano, proviene dall'Asia sud-orientale sembra una strana noce all'esterno, mentre all'interno assomiglia ad una testa d'aglio; il suo sapore appena agrodolce, è ottimo come bevanda dissetante.

I frutti tropicali vantano molte proprietà nutrizionali per la presenza di molti antiossidanti noti nella prevenzione di ipertensione, diabete, reumatismi, infezioni delle vie urinarie e tumori; pertanto anche in Italia si sta diffondendo la loro coltivazione, principalmente in Sicilia, dove il clima temperato è compatibile con la loro crescita.

Studio Associato Biologi Nutrizionisti
Dott.ssa Anna Pepe
Dott.ssa Mina Casanova
Dott.ssa Teresa Colonna
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